La rivoluzione di Milei: la parola gratis non esiste

19.02.2024

LA RIVOLUZIONE COPERNICANA DI JAVIER

MILEI. Signori, alzate le orecchie. 

Nonostante sembrasse una chimera, fino a poco tempo fa, un politico, per di più di un certo spessore, è riuscito a sfatare un tabù che andava avanti da tanto, troppo tempo. Recentemente infatti, il neo eletto presidente dell'argentina Javier Milei, ha sancito l'abolizione della parola "gratis" quando ci si riferisce ai servizi che vengono offerti dallo stato. Apparentemente è una scelta che può sembrare insignificante, ma in realtà nasconde un valore comunicativo inestimabile, dal momento che la maggior parte della popolazione mondiale è abbagliata dall'illusione che i servizi offerti dai vari governi, e pubblicizzati come gratuiti, non abbiano in realtà un costo implicito. 

In questo senso il presidente argentino si colloca sulla scia degli insegnamenti dei grandi pensatori liberali. Il primo a utilizzare un'espressione per descrivere questa fattispecie fu Milton Friedman, principale esponente della scuola economica di Chicago, nonché vincitore del premio nobel nel 1976. La sua celebre frase"non esistono pasti gratis", riecheggia ancora oggi nelle menti di coloro che non vogliono farsi abbindolare dal potere costituito .

Questa breve affermazione essenzialmente, significa che non esiste nulla di gratuito, anche ciò che crediamo possa non avere un costo immediato. E se ci si riflette con più attenzione, si può notare che è sempre stato cosi: dapprima, nell'antichità esisteva il baratto, una forma di scambio in cui tutte e due le parti coinvolte ottenevano qualcosa in cambio di qualcos'altro; successivamente il baratto è stato sostituito dalla moneta, la cui funzione è ancora oggi quella di permettere lo scambio di beni. Sostanzialmente, tutti i rapporti umani nel corso della storia, fanno parte del "do ut des". 

Questa digressione è facilmente utilizzabile per comprendere meglio il rapporto tra il cittadino e la sovranità; quando lo stato decide di offrire un servizio gratuitamente, in realtà è pagato con i soldi dei contribuenti. 

Quest'ultimi possono essere anche cittadini a cui quei servizi non interessano minimamente: pensate ad esempio alle femministe di nuova generazione, le quali vogliono rendere gli assorbenti gratuiti per tutte le donne, senza comprendere che di gratis non c'è proprio nulla, poichè questa manovra è finanziata con i tributi pagati allo stato da tutta la collettività, compresi gli uomini, a cui degli assorbenti interessa meno di zero.

Se credete che i soldi piovano dal cielo, continuate a credere alle favole, al contrario se credete a quello che vi ho appena detto, potete essere d'accordo con l'indimenticata Margaret Tatcher quando affermava che "non esistono i soldi dello stato ma solo quelli dei contribuenti.

Milei non ha fatto altro che riprendere gli insegnamenti di queste grandiose figure, spesso denigrate dai più, e trasportarli nel presente, in modo da renderli accessibili a più persone possibili. Tutto ciò deve essere un monito per tutti i politici del mondo, al fine di evitare proposte che nella maggior parte dei casi rasentano i limiti della fantasia. Che la rivoluzione mileiana abbia inizio.

Maurizio Mombelli