Libertà e governo

31.12.2020

Lo stato ha dei limiti di fronte ai diritti dell'individuo

John Locke: Lo Stato non può negare i diritti naturali, vita, libertà, uguaglianza civile e proprietà coincidente con la cosiddetta property, violando il contratto sociale, ma ha il compito di tutelare i diritti naturali inalienabili propri di tutti gli uomini.

L'uomo nello stato di natura è signore di se stesso, della sua proprietà, delle sue scelte e della sua libertà.

Nel liberalismo classico si pensa che tale situazione di stato di natura sia difficile da mantenere essendoci sempre qualche essere umano disposto a venir meno a tale rispetto che cerca di imporre la proria volontà per trarne benefici a scapito di altri e che potrebbe utilizzare la forza coercitiva per raggiungere i propri scopi.

Sempre secondo John Locke il potere del governo deriva dagli individui e non viceversa. Le persone cedono alcune delle loro libertà al governo per massimizzare la loro libertà in generale. Quindi, il governo non ha alcun potere legittimo oltre i poteri che hanno gli stessi individui; il fine ultimo del governo è espandere la libertà, non restringerla. Come asserito dal pensatore rivoluzionario americano Thomas Paine, i cittadini avrebbero il diritto di rovesciare qualunque governo che contravvenisse a tale scopo.
In pratica, lo stato deve garantire i diritti fondamentali dell'individuo e non eliminarli.

Nella cultura liberale classica lo stato minimo è una sorta di amministratore che garantisce le regole del gioco stabilite dagli individui garantendone i diritti inalienabili.

Lo stato, quindi, è escluso che possa fare l'imprenditore, aver partecipazioni aziendali, che decida in proprio deliberatamente modalità di convivenza. Ad esempio lo stato non può in nessun modo ridurre o sottrarre la proprietà privata ai cittadini. Così come lo stato politico non può governare in maniera arbitraria.

Nel suo percorso alla ricerca della felicità, l'individuo è libero fino a quando non arreca danno agli altri: libero anche di esprimere il proprio dissenso dalle idee predominanti, libero di non conformarsi a un modello di opinioni, sentimenti e usanze che la società impone come norma di condotta.

Lo stato, o qualsiasi altra autorità, è al servizio degli individui e non può invadere la vita delle persone con leggi che violino la libertà naturale e questo perchè la libertà e i diritti inviolabili sono prioritari di fronte a qualsiasi autorità.